“One arctic”, 150 giovani per la difesa dei ghiacci

ROMA – “L’Artico continua a rappresentare, oltre ad una floridissima fonte di energia che serve tutto il mondo, anche un punto di passaggio cruciale nei commerci internazionali. Quindi, anche se non ce ne accorgiamo, nella nostra vita quotidiana qualcosa che è passato dall’Artico c’è, ed è giusto che ce ne interessiamo”. Così, intervistato dall’Agenzia Dire, Pietro, studente di giurisprudenza, motiva il suo impegno come ‘chair’ nel progetto ‘One Arctic’, la prima simulazione del Consiglio Artico in Italia. La manifestazione si è conclusa venerdì 5 maggio nella sede della Sioi, la Società italiana per l’organizzazione internazionale, a Roma. Dal 2 maggio Pietro e i suoi colleghi, 150 giovani provenienti da tutto il mondo, si sono messi nei panni dei leader dei paesi del Consiglio Artico e di rappresentanti delle Ong. “Nella parte della training session i ragazzi sono stati formati sulle regole di procedura, a partire dal tre hanno lavorato nei singoli working group e negoziato le soluzioni migliori, secondo loro, per venire incontro al problema dei cambiamenti climatici in Artico, al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni indigene, alla gestione dei rifiuti tossici presenti in Artico così come all’utilizzo sostenibile delle risorse

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